La nebbia di guerra è quel fattore che porta a capire con difficoltà le mosse del nemico, la situazione del campo, il contesto in cui ti trovi ad operare. La nebbia di guerra favorisce l’emersione di voci false, a volte messe in giro ad arte dal nemico e a volte sorte spontaneamente, in buona fede
Un esempio ci arriva dal 1914. Nelle prime fasi del conflitto il corpo di spedizione britannico in Francia e gli alleati francesi erano in difficoltà. Il podcast La guerra grande di Andrea Basso (che seguo e consiglio a tutti gli appassionati di Prima Guerra Mondiale) cita voci circolate in quel momento che volevano un sacco di soldati russi in arrivo a Londra per proseguire poi in Francia e aiutare gli alleati.
I russi infatti erano alleati degli inglesi e dei francesi in quel momento e una notizia del giorno era espressione di una speranza, risollevava il morale inglese, ma non era vera: i russi sul fronte orientale affrontavano battaglie titaniche con tedeschi e asburgici, non avevano truppe da mandare ad occidente
Partendo dallo spunto del podcast ho fatto una ricerca e ho trovato due gustosi articoli del New York Times: gli Stati Uniti erano fuori dalla guerra in quel momento e la stampa scriveva liberamente
Ecco alcuni stralci dell’articolo pubblicato il 5 settembre 1914:
“Il rapporto che un grande corpo di spedizione russo è arrivato in Belgio transitando dall’Inghilterra, pubblicato da noi ieri, trova risonanza in Inghilterra. I passeggeri del Mauretania e del Cedric, arrivati in questi giorni
I rinforzi sono stimati fra 72000 e 250000, sono partiti da Arcangelo sulla costa artica e sono sbarcati ad Aberdeen (pensate, pure i dettagli del viaggio!)
Da qui sono stati trasferiti a Harwich, Grimsby, Dover e portati dai britannici ad Ostenda
Max Rabinoff, manager teatrale, arrivato a New York ieri, afferma di aver visitato gli uffici dell’ambasciata russa a Londra il 25 agosto e di aver parlato con gli addetti russi dei rinforzi
Un passeggero del Mauritania, Mr Wiley, ha visto circa 40000 russi in uniformi a lui sconosciute in cammino verso Londra (lui vede soldati in uniformi strane, che sono russe glielo riferisce una sua fonte “affidabile”)
Ne arriveranno 500000, afferma Wiley! (I meccanismi dei pettegolezzi li conoscete, qui però sembra l’ingegner Cane, mille milioni!)
Oscar Strauss, ambasciatore USA in Turchia, sbarcato dal Mauritania, riferisce che la voce gira con insistenza e che secondo lui è vera, i rinforzi ci sono
Joseph Day arrivato col Mauretania riferisce che a Liverpool tutti ne parlavano
C’è uno scettico: Charles Strauss si domanda “ma tanti soldati in così poco tempo attraverso i mari artici, ma come è possibile?”
Ma James Mancor che lavorava per la Lloyd, arrivato col Cedric a New York, riferisce che alla stazione di Liverpool gli addetti si aspettavano di sospendere a breve il servizio per dedicare le linee al trasporto di soldati russi!
Bene
New York Times del 9 settembre 1914
“Il giornale The Standard riporta dichiarazioni delle ambasciate russe e francesi che negano recisamente la presenza di soldati russi in Francia”
Potere delle chiacchiere, della paura, della confusione!