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Come sappiamo, alla fine della Seconda Guerra Mondiale i paesi sconfitti hanno subito occupazioni militari più o meno lunghe ad opera dei paesi vincitori (con modalità variabili da paese e paese), che hanno anche provveduto a governarli per un certo periodo. La Francia era almeno formalmente parte della coalizione vincente, pur battuta dalla Germania molto rapidamente nel 1940, ma rischiò di subire un trattamento similare ai paesi sconfitti.

Roosevelt non si fidava infatti di De Gaulle, emerso quale nuovo leader francese, e per un certo periodo aveva preventivato una occupazione militare angloamericana, con governo gestito dagli occupanti, per restituire solo in un secondo momento l’autogoverno ai francesi. Oltre ai rapporti difficili con De Gaulle, incidevano anche altre questioni come il destino dell’impero coloniale francese: Roosevelt voleva mantenere il controllo almeno dei punti più strategici di quell’impero, nel mondo in divenire che stava uscendo dalla Seconda Guerra Mondiale

Un memorandum di Roosevelt per Churchill dell’8 maggio 1943 recita:

Furthermore, I am inclined to think that when we get into France itself we will have to regard it as a military occupation run by British and American generals.

In such a case, they will be able to use 90% of the Mayors of Arrondissements, many of the subordinate officials of the cities and departments. But the top line, or national administration must be kept in the hands of the British or American Commander-in-Chief. I think that this may be necessary for six months or even a year after we get into France, thus giving time to build up for an election and a new form of government. The old form simply will not work

In poche parole, Roosevelt parla di applicare una occupazione militare guidata da generali britannici e americani per sei mesi o un anno prima di procedere a una elezione abbinata a una nuova forma di governo. In realtà questa soluzione non sarà mai applicata e nel 1944 inoltrato Roosevelt riconoscerà il governo provvisorio di De Gaulle (britannici e sovietici lo avevano già riconosciuto anni prima, ma appunto Roosevelt non si fidava di De Gaulle e aveva tergiversato), preludio del ritorno definitivo all’autogoverno francese.