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'Fèsta dé j òof còt': storia di una solidarietà che non si ferma.

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“Quest’anno abbiamo dovuto rimandare la festa. Abbiamo però cercato di regalare un sorriso a tutte le famiglie del paese che ci ospita da sempre”

Con questo messaggio scritto sulla pagina FB gli organizzatori della 'fèsta dè j òof còt', hanno voluto testimoniare il dispiacere di dover rinunciare all'evento, ma anche la loro vicinanza e l'impegno verso i concittadini, nel periodo di emergenza sanitaria.

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Nata nel 1981 da un’idea di un gruppo di amici, con gli anni é cresciuta sino a diventare una festa di grande richiamo per avventori cremonesi e non solo. Nel contempo é cresciuto il numero di volontari, gli allestimenti, la qualità Dei servizi e di conseguenza il contributo solidale che ogni anno gli organizzatori devolvono alla LILT, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

In aggiunta ogni 1 maggio, da 5 anni a questa parte grazie anche ad altre collaborazioni che ne curano l'organizzazione e la sicurezza, si corre anche una gara podistica -non agonistica- anch’essa a scopo benefico, la Run For Lilt.
Un evento molto partecipato dai runner cremonesi che ne apprezzano il percorso golenale, che si snoda lungo le rive e gli argini del fiume Po.

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Quanto accaduto ha però dato modo di confermare il valore di questa associazione -e delle altre che si sono impegnate sul territorio-  in un momento cosi difficile dove il distanziamento e l’isolamento rischiano stressano oltremodo il tessuto sociale. Fin da subito i volontari, tolti i grembiuli da cucina, si sono messi a disposizione dell'amministrazione di Gerre dé Caprioli, vediamo come.

In questa fase di lenta ripresa e dopo questa esperienza, è doveroso iniziare con il dire che non sono perse le speranze di vedere nascere la 38'edizione. Se le condizioni sanitarie lo permetteranno vi ritroveremo sotto il tendone a settembre?
L’intenzione sarebbe quella, eventualmente anche in una edizione ridotta, dipendiamo purtroppo dalle disposizioni sanitarie e dall’evolversi della situazione.

Fin dall'inizio dell'emergenza non è stato difficile capire che lo svolgimento festa sarebbe stato in dubbio. Quando, visti questi presupposti avete deciso di mettervi al servizio della comunità?
Fin da subito abbiamo cercato di supportare in qualche modo la comunità, abbiamo offerto la nostra disponibilità al Sindaco e all’Amministrazione Comunale, in questo particolare periodo, consapevoli del fatto che per molte persone sarebbero stati giorni molto complessi e difficili.

Vi siete organizzati per gli aiuti di prima necessità come alimentari, mascherine, guanti, ma anche di una iniziativa per i più giovani. Nel periodo pasquale, attraverso la pagina FB, avete promosso il concorso “decora l’uovo”. Così attraverso le immagini postate ed i 'like' ricevuti, si è potuta stilare una ‘classifica finale’ con relativi premi consegnati a domicilio. Come è nata l'idea?
Considerata la difficoltà del momento, è stato una vera soddisfazione regalare qualche sorriso. Ci sembrava carino vista anche l’assonanza “uova di pasqua”-“oof cot”, cogliere l’occasione per fare gli auguri in un modo un po’ speciale coinvolgendo i più giovani in questa iniziativa giocosa.

Dietro ad ogni iniziativa vi è stata una preparazione che ha implicato tempo e risorse. Quanto vi ha ripagato questo lavoro “dietro le quinte”?
Quando si lavora per uno scopo benefico e lo si fa con il cuore e la passione, la fatica non si sente e la soddisfazione ripaga sempre.

La quarantena ed il relativo distanziamento hanno messo a dura prova la comunità. Avete lavorato fianco a fianco con i volontari della “Protezione Civile Padus”, i volontari della Onlus “Amici di Gianni e Massimiliano”, la Parrocchia e la stessa Amministrazione Comunale. Che esperienza è stata?
Noi siamo e saremo sempre disponibili a questo tipo di iniziative, ben vengano le collaborazioni senza secondi fini.

Per tutti i volontari la 'festa dé j off còt' è un momento di sacrificio ma anche di condivisione e partecipazione. Cosa vi è mancato di più?
Per noi da fine febbraio fino all’inizio della manifestazione sono giornate di lavoro intense e con molte preoccupazioni, che però si tramutano in giornate gioiose quando con tutti i volontari lavoriamo a testa bassa dalle prime ore del mattino fino a notte inoltrata tra risate, scherzi che stemperano anche qualche inevitabile momento di tensione e stanchezza.
E’ un’esperienza comunque indimenticabile, e vedere tanti giovani che portano avanti questa tradizione, riempie il cuore.

Sicuramente per voi questa esperienza è stata la conferma della bontà del vostro progetto e della vostra Associazione, cosa vi lascia in eredità?
La consapevolezza che siamo aiutati e supportati da uno splendido gruppo di giovani, e la constatazione di essere ben voluti ed apprezzati dal nostro Paese.

'Il Bosco' è un crocevia molto frequentato dai runner cremonesi anche per la pista ciclabile che unisce il paese a Cremona, che permette  di raggiungere la zona golenale e gli argini in sicurezza. Insieme alla festa anche la gara podistica non competitiva del 1° maggio 'Run For LILT' è stata annullata. Una corsa apprezzata per il percorso e per l'ottima organizzazione. Anche i questo caso si tratta solo di un 'arrivederci'?
Sicuramente la 6° edizione della ‘RUN for LILT’ il prossimo 1°maggio non mancherà. Senza promettere nulla, si sta pensando ad una nuova manifestazione da organizzare a settembre/ottobre se riusciamo a trovare qualche collaborazione e le condizioni sanitarie ce lo permetteranno, speriamo di dare una possibilità di ritrovo ai runner cremonesi che sempre ci hanno dimostrato una grande generosità.

Cosa avreste voluto fare che non siete riusciti?
LA FESTA!!!!!!!

Quale è stata la soddisfazione più grande?
La nascita dell’Associazione lo scorso anno, dopo alcune difficoltà.

Il momento più difficile e quello più bello?
Il momento più difficile è stato quest’anno quando abbiamo dovuto alzare bandiera bianca dopo un inverno di preparativi; quello più bello è vedere e sentire quasi giornalmente i volontari giovani e non, che non vedono loro di ripartire proponendo sempre nuove idee.

Volete ringraziare qualcuno in particolare?
Tutti quelli che hanno collaborato con noi in questo difficile e particolarissimo periodo.

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Questa emergenza ha avuto anche dei risvolti inaspettati o comunque a cui non eravamo più abituati: una forte solidarietà, un forte senso di appartenenza alla comunità ed una stretta collaborazione tra associazioni ed amministrazioni. Pensate che, anche per non disperdere quanto ritrovato, si possano riproporre o proporre nuove iniziative a beneficio della comunità?
Sicuramente se ci sarà la necessità saremo pronti ed a disposizione per i nostri concittadini di Gerre e non solo, speriamo che le eventuali iniziative siano soprattutto festose con le finalità che da sempre ci contraddistinguono per aiutare la Lilt.

Prendiamo questa testimonianza come un arrivederci, per ritrovarsi assieme sotto il tendone della festa al Bosco ex Parmigiano.

La Quinta T è una iniziativa editoriale di
Alexandro Deblis Everet Editore
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