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Riceviamo e pubblichiamo una lettera dei rappresentanti in consiglio comunale di Viva Cremona e Forza Italia che accusa la maggioranza di non aver voluto discutere la recente proposta dell'opposizione (leggi La proposta di Forza Italia e Viva Cremona: destinare 5 milioni di euro del bilancio comunale al sostegno delle attività e delle famiglie in crisi) per aiutare famiglie e imprese in crisi. Ecco la lettera:

In occasione dell'approvazione del bilancio di previsione 2021-2023 i capi gruppo Poli, Manfredini e Pasquetti ci hanno accusato di non essere in grado di fare proposte concrete e di essere capaci solo di sterili critiche. Di fronte però alla possibilita' di discutere nel Consiglio Comunale di ieri un nostro ordine del giorno con proposte precise in merito ad aiuti (5 milioni di Euro) a famiglie ed imprese che avrebbero potuto essere poi recepite ed attuate con una variazione di bilancio già nella prossima seduta prevista per il  29 aprile, la maggioranza dei capi gruppo dell'Ufficio di Presidenza si è opposta alla trattazione dello stesso, ritenendo preferibile seguire l'ordine cronologico di presentazione degli atti politici, criterio che di fatto è sempre stato superato per dare priorità alle questioni legate all'emergenza Covid.
Nel frattempo però la Giunta Comunale ha convocato un’ora prima del Consiglio una seduta straordinaria  per approvare proprio una variazione di bilancio contenente aiuti a famiglie ed imprese. Ciò che non è stato concesso discutere in Consiglio è stato oggetto di un'approvazione urgente in Giunta!
Ancora una volta il Consiglio Comunale e' stato relegato ad un ruolo di ratifica delle decisione già prese dalla Giunta con la complicità di chi si è opposto ad un confronto preventivo su una tematica così importante.
Diversamente dai Consiglieri che si accontentano al ruolo di comparsa appiattito ad una Giunta autoreferenziale,  noi preferiamo rivendicare una capacità propositiva in grado di interpretare i  bisogni dei cittadini che non hanno trovato alcuna risposta nell'approvazione del bilancio preventivo 2021-2023 che, solo grazie alla nostra sollecitazione in Consiglio, è stato oggetto di un confronto, a posteriori,  con le associazioni di categoria. 
Ecco perché durante la seduta del Consiglio Comunale di ieri abbiamo deciso di ritirare tre nostri atti che in ordine cronologico avrebbero avuto la precedenza per chiedere nuovamente con forza, com'è nella prerogative dei Consiglieri in base all'art. 33 del Regolamento lett. D, l’inversione dell’ordine del giorno e la trattazione del documento contenente chiare indicazioni di stanziamenti e un elenco dettagliato relativo agli aiuti a famiglie ed imprese la cui discussione risulterebbe  evidentemente del tutto inutile nel prossimo Consiglio laddove è  prevista una variazione di bilancio già preconfezionata dalla Giunta che ormai è chiaro a tutti, per intestarsi politicamente la manovra di variazione, ha preferito sottrarsi ad ogni confronto sulle nostre proposte.
Il Presidente Carletti ha negato la richiesta in quanto tutti gli altri capigruppo, a cui lo stesso Presidente aveva posto l'alternativa nei giorni scorsi tra la discussione degli atti in ordine cronologico o sui temi trattati dal nostro ordine del giorno, si erano in  maggioranza espressi per il primo criterio, da parte nostra mai condiviso. Tutto ciò nonostante avessimo dato la nostra disponibilità a discutere insieme al nostro anche l'ordine del giorno della maggioranza sulla riforma del sistema sanitario, tema altrettanto importante, ma non è servito a nulla. A loro la spiegazione di cosa c'era di più urgente da discutere dei bisogni dei nostri cittadini. La realta' e' che famiglie e imprese in difficoltà che ogni giorno manifestano in piazza la loro disperazione, persone che aspettano un bando del Comune per i buoni spesa perché non sanno cosa mettere in tavola sono stati ignorati da un Consiglio Comunale che ritiene prioritario discutere atti datati che nulla hanno a che vedere con le loro necessità più stringenti e sui quali gli stessi proponenti si sono manifestati impreparati, al punto da richiedere una sospensione del Consiglio per recuperare documenti e informazioni.
Abbiamo cosi'  assistito a una serie di interventi chiaramente improvvisati su una mozione ( quella sull’Università) ritirata, alla fine di un dibattito surreale servito solo per dilatare i tempi e impedire che si discutesse altro chiudendo in fretta e furia il Consiglio alle 18,30 , in netto anticipo rispetto alle altre sedute. Se ancora ce ne fosse bisogno quanto accaduto è la dimostrazione per i  cittadini delle differenti posizioni tenute tra chi come noi si è battuto per affrontare con urgenza determinati temi anche solo come segno di rispetto e  di solidarietà per chi sta vivendo momenti di grave difficoltà  e chi ha  ritenuto per mera opportunità politica che la discussione fosse rinviabile sprecando un' importante occasione di confronto che avrebbe potuto dare un bel segnale di coesione e unità di intenti a tutta la città.
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Maria Vittoria Ceraso - Viva Cremona 
Carlo Malvezzi - FI 
Federico Fasani - FI 
Saverio Simi - FI