Lunedì 23 novembre alle 15.30 piazza del Comune è tornata ad animarsi per una nuova, pacifica protesta degli esercenti pubblici (ristoratori, baristi, commercianti, categorie colpite dalle chiusure e dalle restrizioni).

Non è la prima protesta (leggi I commercianti organizzano una protesta-lampo (civilissima) in piazza del comune: strappati simbolicamente F24 e cartelle esattoriali e I commercianti di nuovo in piazza per manifestare: iniziativa in piazza Stradivari di Confesercenti per citarne alcune) e dobbiamo sottolineare che sono sempre state pacifiche.

La richiesta numero uno era riaprire le attività, in subordine avere più supporto economico e paradossalmente intensificare la zona rossa (per accelerare i tempi di riapertura e perché le regole attuali sono considerate poco comprensibili). Il dettaglio completo delle richieste lo potere leggere qui Lunedì 23 novembre alle 15.30 "Il funerale delle attività commerciali": esercenti in piazza del Comune per protestare

Alla presenza di alcune decine di manifestanti una bara è stata portata a mano da esercenti in divisa da cuoco, come simbolo della morte delle attività commerciali. Nella bara sono poi stati gettati oggetti di lavoro, grembiuli, strumenti a sottolineare la sofferenza delle attività lavorative. Alla fine si è presentato il sindaco Galimberti che ha dialogato con i presenti ma pur manifestando comprensione ha anche ribadito la gravità della crisi sanitaria. L'impressione che abbiamo noi è che queste proteste, pacifiche e comprensibili, non modificheranno l'orientamento delle autorità politiche.
