Il ventilato ritorno della Lombardia in zona rossa (scriviamo alle 20.44, non è ancora ufficiale) sta già mettendo in agitazione gli studenti. In caso di zona rossa infatti non solo le superiori ma anche gli ultimi due anni delle medie devono tornare alla didattica a distanza. Nei giorni scorsi, come ricorderete, era stato presentato ricorso contro l'ordinanza del presidente della regione Fontana che rinviava fino al 24 gennaio il ritorno alla didattica in presenza per le superiori. Una associazione (leggi Il Tar sconfessa la Regione Lombardia: ordinanza sospesa, si tornerebbe alla didattica in presenza ma c'è un ma...) ha appunto agito presso il tribunale amministrativo e ha vinto il ricorso. In teoria si sarebbe dovuti tornare alla didattica in presenza ma la zona rossa cancella tutto perché essendo un provvedimento nazionale prevale sulla sentenza del tribunale. Una beffa per gli studenti che tornano al punto di partenza cioè alla didattica a distanza. Le proteste, notevoli nelle ultime settimane, saranno inevitabili nei prossimi giorni. La situazione resta complessa e difficile, per tutti.