Qualche settimana fa il consigliere comunale di Viva Cremona Ceraso aveva inviato una lettera (leggi Ceraso:"90 giorni a Cremona per ottenere il rilascio della carta identità elettronica, inaccettabile") per lamentare le tempistiche molto lunghe di consegna delle nuove carte di identità.
Chi scrive, effettivamente, ha provato a prendere appuntamento ai primi di settembre e il primo slot libero è a gennaio.
Il Comune evidentemente si è reso conto del problema e il sindaco Galimberti ha pubblicato un post che spiega il provvedimento preso:
"Tempi lunghi per ottenere la Carta d’identità elettronica? Abbiamo approfondito con i tecnici comunali e abbiamo trovato una soluzione che accelererà le procedure, in attesa di poter aumentare il personale dedicato a questo servizio con nuove figure (e il concorso è già avviato, dopo lo stop per covid).
“Ringrazio il personale dell’Ufficio anagrafe per la disponibilità dimostrata. Questo ha consentito di individuare insieme una risposta d’emergenza per un servizio importante e delicato come quello del rilascio della carta d’identità elettronica. Per svolgere tale compito servono infatti risorse già formate e reperibili solo all’interno del Servizio stesso e la necessità di una formazione specifica non consentiva assegnazioni temporanee di supporto con personale proveniente da altri Settori”, dichiara al riguardo l’Assessore alle Risorse Umane Maura Ruggeri.
Le cause che hanno determinato le criticità per quanto riguarda i tempi di rilascio sono da attribuire innanzitutto alla maggior richiesta di servizi all’Ufficio anagrafe, in particolare nei mesi estivi, legata anche alla possibilità di anticipare la domanda di rilascio della CIE prima della scadenza dei centottanta giorni previsti: questo è avvenuto in concomitanza con la turnazione delle ferie del personale.
Inoltre, le regole della perdurante emergenza sanitaria prevedono l’accesso agli sportelli solo su appuntamento. Per agevolare i cittadini, rispetto alle loro disponibilità, è stata messa a disposizione un’apposita agenda digitale: in tale frangente questo ha però comportato una programmazione degli appuntamenti che, in considerazione del tempo di lavoro del personale adibito al front office, ha avuto, come conseguenza, un allungamento dei tempi di prenotazione.
“Il tema di fondo resta la situazione di carenza di personale dovuta al massiccio esodo registrato in questi ultimi due anni per pensionamenti a cui l’Amministrazione ha cercato in ogni modo possibile di far fronte ricorrendo a mobilità, contratti di formazione lavoro, assunzioni a scorrimento di graduatorie ancora valide e attivando i concorsi per nuove assunzioni di personale sia tecnico che amministrativo”, dichiara inoltre l’Assessore Ruggeri, che aggiunge: “Nonostante il grande impegno profuso e tutte le misure adottate, il blocco delle procedure concorsuali imposto dalla emergenza sanitaria ha avuto come conseguenza un forte rallentamento delle assunzioni e, di conseguenza, anche l’impossibilità di disporre di nuovo personale da formare per supportare in tempi rapidi il lavoro di front office dei Servizi Demografici”.