Cultura

'Nessun Dorma' musica e parole alle prime luci dell’alba

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 ‘Nessun dorma’ è una celebre romanza per tenore della Turandot di Giacomo Puccini ma da domenica scorsa è anche l’opera che ha dato il nome che evocherà un piacevolissimo ricordo a tutti coloro che hanno assistito all’evento tenutosi a Gerre de’ Caprioli all’alba della penultima domenica di agosto.

Nessun dorma!... Tu pure, o Principessa,
Nella tua fredda stanza
Guardi le stelle
Che tremano d'amore e di speranza.
Ma il mio mistero è chiuso in me,
Il nome mio nessun saprà!
Solo quando la luce splenderà,
Sulla tua bocca lo dirò fremente!...
Ed il mio bacio scioglierà il silenzio
Che ti fa mia!...
Voci di donne (le stelle)
Il nome suo nessun saprà...
E noi dovremo, ahimè, morir!...
Il principe ignoto
Dilegua, o notte!... Tramontate, stelle!...
All'alba vincerò!…’

L’alba ci affascina da sempre, ci attira, ci emoziona: a tutti almeno una volta nella vita è capitato di venire completamente e silenziosamente rapiti dalla sua bellezza, restando in contemplazione e riflessione sulla natura che ci circonda...

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Così, all’alba del 23 agosto, presso la Piarda Guidotti a Gerre de' Caprioli, 150 anime si sono radunate, (previa prenotazione, precauzioni e distanziamento), di fronte al ‘Cristo del Po’, ai piedi del quale era stato montato un piccolo palco su cui sono saliti e si sono esibiti il baritono Valentino Silvani, il Maestro Cristiano Paluan al pianoforte e l’attore Alberto Branca nella figura di narratore. La partecipazione silenziosa da parte dei presenti è stata interrotta solo dai fragorosi applausi tra un brano e l’altro del concerto, a sottolineare l’emozione evocata.

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Michel Marchi, Sindaco di Gerre de Caprioli, nel suo intervento finale ha affermato scherzosamente “..io oramai mi ero un pò rassegnato a fare cultura perché di solito c’erano 25 persone, ma d’ora in poi le farò tutte alle 6,30…” che appare più una minaccia che un invito, ma a parte gli scherzi, quando lo splendore della natura si unisce alla creatività artistica dell’uomo, non c’è orario che tenga.

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Attraverso le parole di Alberto Branca, gran cultore del valore e del piacere della narrazione, ripercorriamo quei momenti:

E’ un peccato che lo spettacolo della levata del sole si svolga la mattina presto. Perché non ci va nessuno”

E invece l’inizio di questo racconto di Achille Campanile è stato clamorosamente smentito. Erano in tanti, forse 150, domenica mattina alle 6,30 a salutare la levata del sole a Gerre de Caprioli, davanti al Cristo del Po del Bosco ex Parmigiano. Il sole si è presentato puntualmente alle 6,31 ed anche lui si è stupito della presenza. Le parole di Achille Campanile hanno dato il via all’”inseguimento”. Più il sole stupiva nel suo percorso e più le parole, la musica ed il canto avvolgevano i sensi delle persone accorse. E’ stato bellissimo: una brezza sottile seguiva le parole e gli occhi non sapevano più se seguire il testo sul leggio o i “carri delle nuvole, carichi d’oro e di porpora”. E’ stata poi la volta di una “barca volante”, descritta dalle parole di Giuseppe Tonna, che dal fiume attraversa la pianura per portare sorriso ad una giovane principessa. Ed un sorriso ha portato anche ai 150 coraggiosi, ripagandoli della levataccia e dando appuntamento alla “prossima volta”.

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Il nostro plauso all’amministrazione di Gerre de’ Caprioli e a coloro che hanno collaborato per la riuscita di questo evento, che nella sua semplicità, ha trasmesso i valori propri della cultura, da sempre insiti nell'animo umano, come l’aggregazione, la bellezza, la condivisione, la conoscenza ed il dialogo.

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Michel Marchi ha voluto condividere la soddisfazione per la riuscita dell'evento e per una folta partecipazione che non era affatto scontata:

Una grande emozione soprattutto per la grande partecipazione, oltre 150 persone e per le vibrazioni dell’anima suscitate dalle parole dell’amico e attore Alberto Branca. La musica di Cristiano Paluan e Valentino Salvini ci ha accompagnato in un bellissimo viaggio sensoriale, accompagnato dai rumori del Mondo che si risveglia.
Grazie a chi stanotte ha lavorato per allestire l’area Italo Fornasari Stefano Bernuzzi Maurizio Marchi, grazie alla protezione civile, alla polizia locale. Grazie ai fotografi SalvoliuzziPhotographer e Daniele Gazzaniga.
Grazie a donne e uomini del Po arrivate via Fiume, in particolar modo l’equipaggio della Caronte del Po del DLF Cremona.
Grazie a Cremona Crociere Federico Molinaro Cristina Bedani per la colazione. Un grande evento da ripetere.”

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Più che una speranza, il grande successo di quest'alba musicale auspichiamo che sia una certezza ed uno sprone su cui costruire e progettare nuove occasioni per permettere, a chi lo vorrà, di apprezzare lo splendore della natura e la creatività dell’uomo.

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