Cremona Magazine.
Notizie, Storia, Attualità ed Eventi

cover image

Dieci spunti sulla vita cittadina degli ultimi giorni.

1) La notizia della navetta per Orio al Serio (in uscita e in entrata, tre volte al giorno dal 1 giugno) è sicuramente una ottima notizia, per iniziare va benissimo, in futuro sarebbe utile anche qualche corsa in più (ma ovviamente dipenderà dal numero di utilizzatori), di certo una iniziativa apprezzabile

2) Il mercato europeo ha avuto successo per anni, poi nel 2025 il Comune nella persona dell'assessore Zanacchi aveva annunciato la volontà di spostarlo sul fiume Po su richiesta di residenti e commercianti del centro, gli organizzatori del mercato avevano insistito per farlo in centro, ora non è in calendario. Non si fa più? Il motivo è lo spostamento, evidentemente non accettato?

3) Il mercatino pensato appositamente per corso Garibaldi "Shopping in corso" è idea apprezzabile anche perché mirata a rilanciare un corso non sempre coinvolto nelle iniziative del centro e che soffre molto la desertificazione commerciale

4) Cremona si è commossa per l'addio a Max Contini, storico gestore del Fico, un personaggio che si è fatto amare (il cordoglio vastissimo lo dimostra)

5) Da questo punto in poi tutti i punti li dedichiamo a quanto emerso dal dibattito sul rendiconto del bilancio comunale. In primis alcuni numeri che spiegano su cosa spende i suoi soldi il Comune: 28 milioni di euro per le politiche sociali, 6.6 milioni di euro per l'istruzione, 2.1 milioni di euro per sport e politiche giovanili, 31.5 milioni di euro di cui 21 milioni in progetti PNRR dedicati alla cura della città con interventi di rigenerazione urbana, cura del verde, riqualificazione urbana, edilizia pubblica-residenziale-sportiva, cura delle strade, cura delle infrastrutture. Più del 40% del bilancio è dedicato al Welfare, una scelta politica precisa rivendicata dalla maggioranza che ritiene fondamentale un welfare in grado di contrastare le fragilità in città per mantenere coesione sociale.

6) Le critiche principali dell'opposizione: per Carassai "mentre il comune accumula risorse (c'è un avanzo di bilancio) i problemi restano, le strade restano in condizioni critiche, i servizi arrancano e i cittadini pagano sempre di più".,Carassai contesta incapacità di programmare, aumento del costo del servizio rifiuti senza spiegare bene i motivi, cultura usata come vetrina e non come leva economica. Olzi contesta "vorrei capire dalla maggioranza e dalla giunta di quale città stiamo parlando, rispetto quanto viene descritto i ritorni sono ben diversi. Questa giunta e questa maggioranza, specialmente oggi, ha fatto un grande percorso sulle opere del PNRR ma non ha detto cosa si vorrà fare poi. L'avevamo già detto in occasione della presentazione del bilancio triennale, si evidenzia una totale assenza di investrimenti pianificati una volta esauriti i fondi del PNRR. Anche oggi certe descrizioni particolarmente megalomani di quanto fatto cozzano con quello che è in realtà il quotidiano" e ancora "questo bilancio è frutto di un aumento delle tasse a danno dei cittadini cremonesi, di una assenza di una visione complessiva di quello che è la città". Portesani contesta tre punti e cioè i residui attivi elevati che dimostrano scarsa capacità di raccolta fiscale effettiva, i pagamenti ai fornitori (pagamenti medi con tempistica più rapida ma un quarto dei pagamenti in ritardo, sul punto la giunta ha replicato che ciò avviene per problemi tecnici e pratici legati a situazioni dei fornitori, Portesani ha inviato un comunicato ulteriore che potete leggere sul sito in relazione alla questione) e la effettiva validità trasformativa (in meglio) della città degli interventi effettuati. Tacchini infine ha accennato a problemi irrisolti e aspettative dei cittadini che non trovano soluzione compresi problemi affrontati anche personalmente in quanto consigliere, come la situazione di alcune persone portatrici di disabilità. Tutti hanno bocciato il bilancio.

7) L'aspetto divertente è stata la questione delle finestre: dall'opposizione e dalla maggioranza c'è stato un rimpallo su "da quale finestra guardate la città", con battute del tipo "guardiamo da due finestre diverse" fino al "mi domando se quando guardate non siete voltati dalla parte sbagliata". Le finestre protagoniste della vita politica cittadina!

8) Veniamo alla maggioranza: il sindaco Virgilio denuncia difficoltà di lettura del bilancio dell'opposizione e aggiunge "ogni qual volta dobbiamo discutere rispetto ad atti di carattere strategico, l'atteggiamento del centrodestra è sedersi e guardare le attività dell'amministrazione, qualche volta fotografarsi davanti a un cantiere avviato da questa amministrazione, per poi lamentarne i disagi temporanei, una forma di opposizione contemplativa, questo è lo schema di gioco, si contempla il lavoro degli altri e si cerca di estrarne qualche disagio". Ha aggiunto che sulla sicurezza pubblica l'opposizione lancia allarmi ma poi non fa pressione sul governo centrale per inviare uomini e risorse alle forze dell'ordine sul territorio. Ha aggiunto "trovo culturalmente povera l'idea che la spesa sociale sia una spesa a perdere, la spesa a sostegno dei fragili non è denaro disperso" e "Il servizio della raccolta dei rifiuti è in costante miglioramento e alle tariffe più basse d'Italia" e poi ha lanciato una sorta di slogan "La trasformazione urbana deve diventare una trasformazione civile, ci deve essere una trasformazione anche della mentalità. Questa logica vecchia che emerge in un pezzo di città che non vuole il cambiamento è l'arma, spuntata, della minoranza: sarebbe davvero bello e interessante su confrontarsi su visioni alternative di città, invece il centrodestra va a cavalcare questa idea conservatrice restia al cambiamento. Noi non siamo qui per amministrare non la nostalgia ma il futuro, siamo qui per governare il cambiamento, è questa la differenza di fondo"

9) La vicesindaco Romagnoli “La presentazione del Rendiconto 2025 consegna alla città l’immagine di un Comune serio, solido e capace di guardare al futuro, Abbiamo affrontato un anno particolarmente impegnativo, segnato dalla piena attuazione del PNRR, senza rinunciare al rigore nei conti e senza arretrare sui servizi essenziali. Abbiamo investito nelle scuole, perché crediamo che la qualità degli spazi educativi sia parte integrante del diritto allo studio. Abbiamo rafforzato le politiche sociali, perché in una fase economica ancora complessa nessuno deve sentirsi solo. Abbiamo sostenuto famiglie, minori, anziani e persone fragili con interventi concreti e continuativi. L’avanzo registrato, la riduzione del debito, gli oltre 31 milioni di investimenti realizzati e la capacità di attrarre risorse esterne rappresentano risultati concreti frutto di un lavoro quotidiano e responsabile. Continueremo su questa strada, mettendo al centro la qualità della spesa pubblica, l’equità sociale e lo sviluppo di Cremona”

10) Ci sono molti altri interventi, li abbiamo pubblicati sul sito se volete leggerli. Emerge comunque una visione opposta della città e di dove deve andare. Non è di certo una sorpresa (ps e scegliete voi da quale finestra volete guardare!)