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Movimento per la Riqualificazione dell’Ospedale di Cremona Comunicato stampa — 14 maggio 2026

NUOVO OSPEDALE DI CREMONA: SE I DOCUMENTI UFFICIALI SONO SOLO “BOZZE”, COME POSSONO I CITTADINI E LE ISTITUZIONI VALUTARE IL PROGETTO?

In merito alle precisazioni diffuse oggi da ASST Cremona sulla questione dell’elisoccorso durante il cantiere del nuovo ospedale, prendiamo atto che ASST non nega più la presenza, nel PFTE depositato ufficialmente presso Regione Lombardia, della previsione di trasferimento

dell’elisoccorso presso l’aeroporto del Migliaro.

La nuova posizione di ASST non è più:

“il documento non esiste”, ma:

“si trattava di una ipotesi iniziale successivamente superata”. È un passaggio molto importante.

Per mesi il Movimento ha segnalato criticità presenti nei documenti ufficiali del progetto — documenti depositati presso enti pubblici, utilizzati nelle procedure ambientali, trasmessi alle amministrazioni e richiamati negli atti istruttori — ricevendo sistematicamente la risposta che quei documenti non potevano essere messi a disposizione o discussi pubblicamente perché non definitivi.

Anche oggi ASST conclude la propria nota affermando:

«Il PFTE definitivo sta seguendo il normale iter autorizzativo e, una volta approvato, costituirà l’unico documento ufficiale a cui riferirsi.»

È esattamente il nodo che il Movimento segnala fin dall’insediamento dell’attuale Direzione Generale nel gennaio 2024.

Da anni cittadini, amministratori e persino enti chiamati a esprimersi sul progetto vengono posti di fronte a un meccanismo paradossale:

·         i documenti vengono utilizzati per avviare procedure, valutazioni ambientali, comunicazioni istituzionali e decisioni politiche;

·         ma quando emergono problemi tecnici, sanitari o economici, gli stessi documenti vengono ricondotti al rango di “ipotesi preliminari”, “versioni superate” o “bozze in evoluzione”.

Nel caso dell’elisoccorso, il riferimento al Migliaro non compariva in una nota informale, ma in un PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico ed Economica) depositato ufficialmente da ASST Cremona sul portale SILVIA (Sistema Informativo Lombardo per la Valutazione di Impatto Ambientale):

Quel documento:

·         è stato protocollato;

·         è stato trasmesso agli enti;

·         ha prodotto richieste di integrazione;

·         ha costituito base istruttoria per atti amministrativi pubblici.

Se oggi quella previsione viene definita una semplice ipotesi preliminare, si apre allora una questione ancora più ampia e delicata:

quale livello di affidabilità e stabilità possiedono i documenti progettuali che stanno accompagnando uno degli interventi sanitari più rilevanti della Lombardia?
E soprattutto:

come possono cittadini, consiglieri comunali, sindaci ed enti territoriali esercitare un controllo democratico e tecnico effettivo se ogni criticità rilevata può essere successivamente ricondotta a una “bozza non definitiva”?
La trasparenza amministrativa non può consistere nel chiedere fiducia su documenti che vengono continuamente modificati, mantenendo però nel frattempo pieno valore nelle procedure pubbliche e nelle decisioni istituzionali.

È precisamente per questo motivo che il Movimento continua a chiedere:

 

·         accesso integrale agli atti;

·         pubblicità delle evoluzioni progettuali;

·         confronti tecnici verificabili;

·         e soprattutto una reale valutazione comparativa tra nuova costruzione e riqualificazione progressiva dell’ospedale esistente, mai svolta pubblicamente prima delle decisioni assunte nel 2021 con il Protocollo di Intesa tra il Comune di Cremona, la Regione Lombardia, la Provincia di Cremona, l'ASST di Cremona e l'ATS Val Padana, finalizzato alla realizzazione del nuovo ospedale di Cremona.

Movimento per la Riqualificazione dell’Ospedale di Cremona