I veicoli a quattro ruote in giro per Cremona, a iniziare dalle auto? Sono sempre di più. Lo certificano i dati statistici ufficiali. Sul sito del comune di Cremona si possono rintracciare i dati relativi al 2016 (qui https://www.comune.cremona.it/media/819?utm_source=chatgpt.com), che testimoniano la circolazione di 54958 veicoli sul territorio. Sul sito della Provincia di Cremona troviamo il dato 2026 riferito al Comune di Cremona (qui https://www.provincia.cremona.it/atlantestatistico/dati-per-comuni/parco-veicolare) cioè 59533. In sostanza in 10 anni il parco veicoli circolante è aumentato di 4575 mezzi, pari all'8% (0.8% abbondante all'anno). Insomma, nonostante l'aumento delle piste ciclabili aumentano continuamente i mezzi a quattro ruote. Riporto di seguito quanto già pubblicato a dicembre 2025, sempre valido (ovviamente è una opinione, un contributo al dibattito pubblico: nessuno ha la verità in tasca, figuriamoci il vostro vergatore di queste umili righe):
Cosa ci dicono questi numeri? Che le auto circolanti sono sempre di più. Ora, facciamo subito una premessa a scanso di equivoci. Io trovo profondamente sbagliato criminalizzare anche solo sul piano morale l'uso dell'auto (salvo casi di "esagerazioni", come utilizzare l'automobile per percorrere 50 metri, naturalmente), come spesso accade. Le persone spendono per acquistare e mantenere le auto e i soldi sono sempre meno, se si compra una automobile è perché serve. Molti sono pendolari, la popolazione è mediamente sempre più anziana e fatica a muoversi, ci sono situazioni in cui non si può fare a meno dell'auto. Le persone hanno tutto il diritto di usare l'automobile.
Ci sono però delle conseguenze legate all'aumento del numero di automobili. Certamente l'inquinamento ne risente ma poi la vivibilità delle strade peggiore: le città, soprattutto le città italiane, non sono facili da modificare a livello urbanistico, data la loro storia. Le strade quelle sono, più auto più traffico, le code diventeranno sempre più lunghe mano a mano che il numero aumenterà. Qualcosa si potrebbe fare o si sarebbe potuto fare per ridurre la pressione del traffico a Cremona? Certamente, scelte di alleggerimento sono sempre possibili, strade nuove che portino traffico fuori città, si può proporre di tutto, ma è matematico che se le auto aumentano costantemente il traffico ne risentirà soprattutto nelle arterie principali.
Le auto, come detto, sono però utili e i cittadini hanno il diritto di usarle, con un po' di intelligenza magari (ribadiamolo: nessuna critica al cittadino che usa l'automobile per le sue esigenze, ci mancherebbe). Allora, che fare? Fondamentalmente ci sono tre alternative con cui ridurre il traffico dei veicoli: 1) piste ciclabili 2) trasporto pubblico urbano 3) treni
La scelta, spesso, è stata quella delle piste ciclabili, non solo a Cremona ma in tutta Italia. Sono sempre di più e certamente avere una pista ciclabile stimola un uso maggiore delle biciclette. C'è un però...i numeri di cui sopra. Se davvero avessero l'effetto di ridurre le auto circolanti (il che non vuole dire che non possano essere utili, ma evidentemente non bastano), non avremmo avuto il continuo aumento di automobili negli anni, è fattuale (Cremona ha molte più piste ciclabili di 10 anni fa eppure circolano molte più auto, chiunque giri la città se ne rende conto).
Ci sono le alternative 2 e 3. Trasporto pubblico urbano: un buon mezzo per ridurre le automobili perché offre i vantaggi del trasporto su quattro ruote (qui le ruote sono anche di più) e a costi anche minori (mantenere una automobile costa). I numeri di cui sopra ci dicono però che nemmeno il trasporto urbano ha risolto il problema. Io sono convinto, però, che si potrebbe e dovrebbe fare di più: aumentare l'offerta delle corse e calibrarla soprattutto sulle esigenze della popolazione (per esempio il sabato mattina, giorno di mercato, momento importante per tanti anziani). Soprattutto, occorre una sensazione di maggiore sicurezza: molte persone, soprattutto anziane, non si sentono sicure sui bus e se non ti senti sicuro...non lo usi. Sono problemi facili da risolvere? No, ma non abbiamo visto un progetto di largo respiro per provare a rilanciare il trasporto pubblico urbano.
Poi ci sono i treni (qui le competenze sono regionali e nazionali). Ritardi, treni che saltano, disservizi. Cremona tagliata fuori da linee importanti. Soprattutto non collegata bene con città importanti e vicine: io faccio sempre l'esempio di Bologna, come può essere Cremona una città turistica se non c'è un treno diretto per Bologna ma bisogna passare per Fidenza o Codogno, con un viaggio superiore anche alle tre ore se tutto va bene, sosta per lo scambio compresa? Il tutto nel mezzo della pianura padana, zona ricca del paese. Un servizio ferroviario migliore, per esempio, potrebbe ridurre la pressione del traffico sul ponte di Castelvetro.
Sono problemi annosi, di cui si parla da decenni. Sono stati risolti? No. Servirà a qualcosa questo articolo? Credo proprio di no. Il cronista ha però il dovere di scriverlo e riscriverlo e riscriverlo ancora, in modo che non cada nel dimenticatoio.