L'incontro fra comune (assessori competenti e comandante dei vigili) e commercianti (rappresentanti delle associazioni di categoria), molto atteso dopo la vicenda delle multe per le sedie non correttamente legate, si è concluso dopo un paio d'ore. Cosa è emerso dall'incontro? Prima di tutto le multe (454 euro per quasi 30 attività) restano, in quanto legalmente date (anche se c'è chi lamenta di aver ricevuto multa senza possedere un plateatico). Ci sarà però una comunicazione più intensa fra le parti, il Comune incontrerà i commercianti con regolarità. Le autorità hanno ribadito che sul tema sicurezza c'è attenzione e che chi commette reati viene individuato, denunciato o arrestato. Vero, aggiungiamo noi, le forze dell'ordine lavorano bene e spesso catturano i colpevoli dei vari episodi criminosi (magari non sempre, ma con una frequenza molto alta). Spesso però non c'è percezione (per usare un termine che a Cremona è stato usato e abusato) del loro buon lavoro perché se è vero che i responsabili vengono denunciati o arrestati, è anche vero che gli episodi continuano e che in sostanza i fenomeni non sono stroncati dall'intervento delle forze dell'ordine.
Come mai? Ci sono problemi legati alla mancanza di certezza della pena (troppo spesso chi delinque anche se individuato se la cava con pene troppo blande o incerte: la responsabilità se la palleggiano magistratura e leggi vigenti quindi la politica, ovviamente questa è una opinione personale e ci sarà chi non è d'accordo, valutare la giusta sanzione per un reato è discrezionale, ma di fatto la deterrenza non sembra funzionare), alla mancanza di coesione sociale (troppe famiglie alla deriva o incapaci di svolgere il loro ruolo, il crollo di agenzie educative storiche portano ad alimentare fenomeni come le baby gang), alla mancanza di risorse (un presidio notturno delle forze dell'ordine fisso in centro di fatto non c'è, mancano i fondi).
La Giunta (che ha l'attenuante delle difficoltà di bilancio che attanagliano tutti gli enti pubblici, in più va ribadito che il Comune ha alcune competenze sull'ordine pubblico ma primariamente spetta ad altri garantirlo) non ha tutte le colpe (leggete le righe sopra per farvi un'idea) ma restano la sottovalutazione del fenomeno (soprattutto la giunta precedente, ma molti elementi di quella sono presenti in questa e c'è continuità: "è solo percezione" è uno slogan che è stato smentito dalla realtà, i dati diffusi dalla polizia di Cremona testimoniano invece un aumento dei reati fra 2017 e 2023, non siamo diventati il Messico e altre città sono messe peggio ma il problema esiste e i numeri lo certificano, per leggere i numeri vedi https://www.laquintat.it/approfondimenti/sicurezza-cosa-dicono-i-numeri-spoiler-confermano-lesistenza-di-problemi-e-cosa-si-puo-fare-per-migliorare.html) portata avanti troppo a lungo e alcune carenze (da telecamere non tutte operative, anche se Santo Canale, assessore alla sicurezza, si sta impegnando ora su questo fronte in quanto assessore alla sicurezza e la situazione sta migliorando, a blackout ricorrenti troppo spesso a situazioni di degrado varie).
Il compito è facile? No, ma gli errori sono stati commessi anche se non c'è mai stata l'ammissione da parte del Comune (sul tema comunque leggi https://www.laquintat.it/approfondimenti/riflessioni-sui-problemi-del-territorio-e-non-solo-di-cremona-strade-demografia-sicurezza.html)
A prescindere dalle responsabilità, che comunque è sempre complesso attribuire, resta il fatto che non c'è la capacità di stroncare l'ascesa dei fenomeni di microcriminalità (come si chiamano in gergo gli episodi che hanno riempito le cronache degli ultimi mesi). Se davvero nessuno può fare di più, vuole dire che la battaglia è persa e non è una bella notizia: questi fenomeno distruggono la coesione sociale, si può predicare una società aperta fino a quando si vuole ma se la gente ha paura (e non nasce dal nulla ma da episodi reali) la società tenderà a chiudersi (e cresceranno idee estremiste, funziona così nei momenti di disgregazione della tenuta sociale complessiva).
Ultima nota: è importante ribadire che i problemi NON nascono dai locali pubblici come categoria, anzi semmai il contrario (leggi https://www.laquintat.it/approfondimenti/locali-pubblici-sicurezza-e-centro-storico-riflessione-sui-problemi-di-ordine-pubblico.html). Ecco, gli esercenti pagheranno la multa secondo la legge ma avranno la sensazione che "scuse-giustificazioni-attenuanti e tutto ciò che volete" ma alla fine quelli che pagano tutti i propri errori senza sconti sono solo loro.
Ah, dimenticavo, il Comune non si è multato per le sedie di sua competenza dimenticate in giro non legate di notte: legalmente può avere ragione ma resta una pessima figura (anche gli esempi contano, non è stato un "dare il buon esempio")