"Welcome Back", Cremona dà il benvenuto a 400 studenti con una festa diffusa tra piazze, campus e musei
«Essere città universitaria significa lasciarsi trasformare dai ragazzi»
COMUNICATO STAMPA
Cremona, 15 ottobre 2026 - Vivere Cremona non come città in cui semplicemente studiare, ma in cui vivere, scambiarsi esperienze e crescere insieme. Questo il messaggio trasmesso in Sala dei Quadri a Palazzo Comunale, dove nel pomeriggio si è tenuto il convegno aperto a studenti e studentesse La trappola della performance - Strategie per affrontare stress, ansia e pressione accademica a cura di Marco Crepaldi, psicologo e presidente di Hikikomori Italia ETS. Il convegno era inserito nell'ampio programma di "Welcome Back", l'evento organizzato dal Comune di Cremona attraverso il Servizio Informagiovani - Sportello CR_U | Cremona Città Universitaria in sinergia con la Consulta Interuniversitaria di Cremona, le associazioni e i gruppi studenteschi (ASI Cremona, AssoStud, Collettivo 50mm, CRES - Cremona, Limitless, Mosaico, Polifonia Cremona, Zona C) e in collaborazione con la Fondazione Arvedi Buschini.
Hanno incontrato e salutato i ragazzi e le ragazze seduti tra i banchi del Consiglio Comunale il Sindaco di Cremona Andrea Virgilio e la Responsabile del Servizio Informagiovani del Comune di Cremona Maria Carmen Russo. Prima dell'intervento del professore Crepaldi sono intervenuti Chiara Valenti, presidente della Consulta Interuniversitaria di Cremona ed Edoardo Occhipinti di CRES. Nel frattempo in città tra piazza Stradivari, i campus universitari, i musei e i palazzi storici andava in scena un evento diffuso con visite culturali e attività sportive in cui sono stati coinvolti circa 400 ragazzi. Molti gli stand di associazioni e realtà cittadine che si sono presentate e raccontate alla comunità di studenti.
«Una città con università non è, solo per questo, una città universitaria. Diventarlo è una scelta precisa, una direzione che si costruisce insieme, attraverso l'ascolto, il confronto e la capacità di aprirsi a nuovi sguardi, che hanno molto a che vedere anche con il modo in cui si vive e si interpreta lo spazio pubblico - dichiara il Sindaco Andrea Virgilio -. Essere una città universitaria significa lasciarsi trasformare dalle ragazze e dai ragazzi che scelgono di viverla per il proprio percorso di studi. Significa, allo stesso tempo, assumersi la responsabilità di affrontare insieme le questioni che incidono concretamente sulla loro quotidianità: il tema della casa, la disponibilità di spazi per lo sport, lo studio, la socialità e le relazioni, la qualità del trasporto pubblico e dei collegamenti verso i grandi centri urbani. Sono temi che richiedono collaborazione, dialogo e una visione condivisa tra istituzioni, università, comunità studentesca e territorio. Welcome Back dunque rappresenta un'occasione importante per ribadire questo impegno: non soltanto dare il benvenuto a chi arriva in città, ma costruire le condizioni perché ciascuno possa sentirsi parte della comunità, viverla pienamente e contribuire alla sua crescita».
Welcome Back è un evento organizzato per far conoscere Cremona i suoi servizi, le opportunità e le realtà che la animano, creando occasioni di incontro tra studenti, università, istituzioni, associazioni e territorio. Con quest'ottica il Comune ha dato il benvenuto agli studenti con i quali ora è importante proseguire un percorso di scambio e confronto per far crescere la città universitaria, partendo dall'ascolto e dal lavoro di squadra tra vari stakeholder.
Il convegno organizzato in Sala dei Quadri è partito dal concetto di hikikomori, termine giapponese con cui da anni si raccontano quelle persone, spesso giovani, che si ritirano e decidono di isolarsi per paure e difficoltà. Si tratta di un problema che riguarda in molti casi chi sta attraversando il periodo universitario. Crepaldi ha citato dati recenti condotti sugli studenti italiani in base ai quali oltre il 41% dichiara di soffrire di depressione. Non sono diagnosi, ma il numero evidenzia un sintomo su cui è importante che la società si interroghi e intervenga. «L'università per alcuni può diventare un incubo - spiega Crepaldi -. Parlare di pressione accademica è allora fondamentale per prevenire il disagio crescente che stiamo registrando nella popolazione studentesca. Ringrazio dunque l'associazione CRES per l'invito e per avere avuto la sensibilità di trattare questo tema».
Welcome Back è stata dunque un'occasione per parlare anche di salute mentale, di contrasto alla cultura imperante della performance per aprire invece il dibattito su un nuovo modo di intendere le crescita degli individui in una fase bella ed entusiasmante come quella degli studi. «Il tema del benessere psicologico e dell'ansia legati al percorso universitario è un argomento che ci viene richiamato con sempre maggiore frequenza e forza dai ragazzi all'interno di tutti i progetti e le attività che portiamo avanti - argomenta la Responsabile del Servizio Informagiovani del Comune di Cremona Maria Carmen Russo -. Quando l'associazione studentesca CRES ci ha suggerito di coinvolgere il dottor Crepaldi per questa iniziativa, abbiamo accolto con estremo interesse la loro proposta. Quello delle pressioni e delle aspettative è un vissuto quotidiano che gli studenti ci rappresentano costantemente. Proprio per questo, siamo convinti che una riflessione come questa non possa e non debba riguardare esclusivamente loro: è una sfida che chiama in causa l'intera comunità educante e tutto il sistema che ruota attorno alla vita dei giovani universitari. Con questo appuntamento il Comune di Cremona, attraverso il servizio Informagiovani, dimostra ancora una volta concreta l'attenzione e la vicinanza ai ragazzi, ponendosi come uno spazio d'ascolto pronto ad accogliere, valorizzare e sostenere le loro proposte e le loro iniziative».