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La sede dell’Associazione Industriali di Cremona, ha ospitato la cerimonia di premiazione della prima edizione del Contest Giornalistico promosso dal giornale “L'Ora Buca” testata giornalistica pubblicata dall’Associazione QUINDIE e dal Gruppo Giovani Industriali di Cremona, che ha incoronato quindici degli oltre trenta partecipanti, con menzioni e premi, in una una serata di confronto tra professionisti dell'informazione, di fronte ad un folto pubblico presente.

Il concorso ha sfidato studenti delle scuole superiori e universitari a misurarsi con la scrittura di articoli d'attualità partendo da lanci d'agenzia reali. L'iniziativa, ha inteso offrire ai partecipanti un'autentica esperienza di vita e di cittadinanza, stimolando il pensiero critico e l'approfondimento in un panorama informativo sempre più rapido e frammentato.

L'anonimato degli elaborati ha garantito l'imparzialità del giudizio, affidato a una commissione composta da sette figure di spicco provenienti dal mondo dell'industria e del giornalismo. Tra i membri della giuria figuravano Paride Spinelli, in rappresentanza del Gruppo Giovani Industriali di Cremona, e Alberto Nespoli per l'Associazione QUINDIE. 

La componente giornalistica era assicurata da professionisti affermati quali Roberto Bettinelli (MondoBusiness), Beatrice Broglio (Realpolitik), Martina Carioni, Giovanni Ratti (La Provincia di Cremona), e Maria Acqua Simi (Tracce). I criteri di valutazione si sono concentrati sulla qualità globale del testo, analizzando la forma stilistica, la precisione dei fatti riportati, la ricchezza dei contenuti e l'efficacia comunicativa della trattazione. 

Per i vincitori, erano previsti compensi in denaro per le prime tre posizioni: 500 Euro al primo, 300 Euro al secondo e 200 Euro al terzo classificato. 

La consegna di tali premi è stata rimandata a un evento conclusivo organizzato in seguito. Inoltre, visto l'alto livello di partecipazione e di qualità riscontrato, sono state aggiunte due menzioni extra: il 'Premio Giovane', supportato da Pro Cremona, e il 'Premio L’Ora Buca', offerto da Alfra Srl.

La serata si è aperta con il saluto di Paride Spinelli, rappresentante del Gruppo Giovani con delega all'Education, che ha espresso forte entusiasmo per una risposta di pubblico andata ben oltre le aspettative iniziali della vigilia. 

Subito dopo, Patrizio Pavesi, a nome della redazione de L'Ora Buca, ha illustrato il dietro le quinte della macchina organizzativa, evidenziando come lo scopo del progetto non fosse semplicemente quello di formare nuovi professionisti della comunicazione, quanto piuttosto spingere i ragazzi a confrontarsi con le responsabilità e la concentrazione richieste dal mondo adulto.

La serata è proseguita con un talk moderato da Paride Spinelli, nel quale quattro giornalisti professionisti hanno raccontato i propri percorsi davanti alla platea dei partecipanti.

Martina Carioni, giornalista praticante, ha descritto un avvicinamento all'informazione «un po' per sbaglio»: dopo studi in comunicazione e marketing e un'esperienza come copywriter, un sabato mattina si è presentata alla redazione de La Provincia di Cremona, che le ha aperto le porte. Mesi di studio intensivo — «leggere giornali, giornali, giornali» — le hanno poi permesso di superare il selettivo esame di ammissione a una scuola di giornalismo riconosciuta dall'Ordine, dove oggi frequenta il biennio di praticantato. Il suo messaggio ai ragazzi: dal sogno si passa all'obiettivo, ed è lì che nasce la determinazione.

Beatrice Broglio di Crema, ha percorso una strada diversa: laurea in giurisprudenza, poi la scelta di inseguire la passione per il racconto. Ha mosso i primi passi a Piazzapulita, il programma di prima serata di Corrado Formigli su La7, dove ha imparato «il metodo del racconto per immagini», trasponibile su qualsiasi piattaforma. Diventata inviata, ha girato l'Italia toccando realtà difficili — tra tutte, il Parco Verde di Caivano — per «dare voce, occhi e orecchie a chi non ha la possibilità di esserci ogni giorno di fronte alla telecamera». Oggi lavora a Piazzapulita con Tommaso Labate. Il suo invito alla platea: non essere mai «seduti», continuare a interrogarsi, guardare lontano — in particolare verso l'integrazione tra televisione e nuovi media.

Roberto Bettinelli giornalista e insegnante, ha esordito raccontando gli anni della cronaca nera e giudiziaria a Crema, definiti formativi in modo insostituibile: «Lì si impara il rischio delle parole, l'importanza delle fonti, la responsabilità morale di quello che si scrive». Ha poi descritto il passaggio agli uffici stampa istituzionali e, parallelamente, alla docenza, trovando tra i due mestieri più consonanze che contraddizioni: «Un giornalista scrive per qualcuno, il professore insegna per qualcuno — sono due mestieri che hanno in sé la necessità di un uditorio». Il consiglio ai giovani: fare tanta cronaca, incontrare le persone, capire che ogni parola scritta ha conseguenze concrete nella vita altrui.

Giovanni Ratti decano del giornalismo locale, ha aperto con autoironia — «leggo gratis e scrivo a pagamento, altrimenti niente» — per poi centrare il cuore del mestiere. Il giornalismo locale è artigianato, ha detto, e come ogni artigianato richiede strumenti precisi: la lingua italiana, le fonti, la fatica quotidiana. Ha messo in guardia i giovani dal rischio opposto a quello delle generazioni precedenti: non più la scarsità di informazioni, ma l'inondazione. «Una volta aprivi il rubinetto e potevi bere. Adesso rischi di affogare nel mare magnum delle notizie, o presunte tali». Sul giornalismo sportivo — molto rappresentato negli elaborati — ha osservato che la chiave oggi è la personalità: il giornalista, ha detto adattando un noto proverbio anglosassone, è quello che legge.

Il momento centrale della cerimonia ha visto la consegna dei riconoscimenti ai quindici autori più meritevoli. Sul terzo gradino del podio Politi Silvia di Persico Dosimo (Università di Pavia Lettere Moderne), la seconda posizione assoluta a Francesco Gamba, entrambi hanno scelto la traccia sportiva con un editoriale sportivo sul “fallimento” della nazionale italiana di calcio, giudicati eccellente per chiarezza espositiva e uso delle fonti. 

Sul gradino più alto della prima edizione sale Michele Iondini, unito partecipante a scegliere la traccia di scienze sviluppata sulla missione lunare Artemis, premiata per l’originalità e l’approccio alla scrittura dell’elaborato.

A margine della classifica ufficiale, l'organizzazione ha istituito due menzioni d’onore per valorizzare specifici meriti. Davide Nicoletti, presidente del Gruppo Giovani Industriali, ha consegnato il Premio "L'Ora Buca “ a Fabio Parmesani, frutto di una scelta d'impatto operata direttamente dalla direzione del giornale. 

Il Premio Speciale Giovane, finalizzato a valorizzare la freschezza del candidato più giovane, è stato invece consegnato da Filippo Mondini di Pro Cremona, che ha voluto premiare nuovamente Gabriele Tomasoni.

A tirare le fila della serata è stato ancora Patrizio Pavesi con parole che hanno restituito all'evento la sua dimensione più autentica: «Ci hanno dato fiducia e credo che siamo stati ascoltati perché abbiamo trasmesso passione in quello che facciamo. Momenti come questo per noi sono di grandissima crescita e di grandissima importanza».

Davide Nicoletti, presidente del Gruppo Giovani Industriali di Cremona, ha confermato con la presenza e con il sostegno dell'associazione la fiducia riposta fin dall'inizio in un progetto che si è rivelato capace di intercettare un bisogno reale: dare ai giovani del territorio uno spazio serio in cui misurarsi con il giornalismo vero. «Non ci aspettavamo questi grandi numeri. E questa è la risposta più bella che potessimo ricevere». Per quello che riguarda la prossima edizione Nicoletti è stato chiaro:« Dopo il battesimo del fuoco, così come altre iniziative che portiamo avanti come associazione, fin da domani ci mettiamo a disposizione per organizzare la prossima edizione».

Ecco la classifica finale del concorso giornalistico:

1. Michele Iondini (Cremona, 2003) – Scienze Umanistiche per la Comunicazione; 2. Francesco Gamba (Cremona, 2003) – Comunicazione e media contemporanei, Università di Parma; 3. Silvia Politi (Persico Dosimo, 2004) – Università di Pavia, Lettere Moderne; 4. Riccardo Valentino Parma (Cremona, 2003) – Università di Bologna, Corso di laurea magistrale in Italianistica; 5. Carlo Alberto Chiavegato (Cremona, 2008) – Liceo Scientifico Aselli; 6. Nicolas Mangano (Cremona, 2006) – Scienze della Comunicazione; 7. Fabio Parmesani (Cremona, 2008) – Liceo Classico Daniele Manin; 8. Beatrice Frazzi (Persico Dosimo, 2007) – Liceo Classico Manin; 9. Filippo Giazzi (Crotta d'Adda, 2004) – Università degli Studi di Milano; 10. Gabriele Tomasoni (Casalbuttano ed Uniti, 2009) – Liceo Aselli; 11. Leon Ponzi (Sospiro, 2008) – Liceo Scienze Umane, economico-sociale; 12. Andrea Lodi Rizzini (Crema, 2003) – Facoltà di Scienze Storiche all'Università Statale di Milano; 13. Anna Oradini (Cremona, 2006) – Biotecnologie, Università degli Studi di Parma; 14. Maram Dieye (Cremona, 2008) – Liceo Scientifico Aselli; 15. Giacomo Guindani (Malagnino, 2008) – Liceo delle Scienze Umane Sofonisba Anguissola.