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COMUNICATO STAMPA

Una serata che segna l’inizio di una nuova fase per il Teatro Ponchielli e per la città di Cremona.

Ieri sera Fondatori e Sostenitori della Fondazione Teatro Ponchielli si sono riuniti sul palcoscenico del Teatro per una serata dedicata alla 43ª edizione del Monteverdi Festival e al suo definitivo inserimento tra le manifestazioni di Assoluto Prestigio Internazionale dello Stato Italiano, riconoscimento ottenuto lo scorso 23 dicembre. Un’occasione per condividere i risultati raggiunti e delineare le prospettive di sviluppo che attendono l’istituzione culturale cremonese.

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Ad aprire la serata è stato il Sindaco di Cremona e Presidente della Fondazione Andrea Virgilio, che dopo aver accolto le realtà private entrate a far parte della Fondazione Teatro Ponchielli negli ultimi mesi, ha ringraziato il personale del Teatro, la sua Giunta e tutto il Consiglio Comunale, rivolgendosi in particolare a Luciano Pizzetti, presente alla serata e volto storico del cammino del Monteverdi Festival, e agli Assessori Bona e Burgazzi.

 

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“La crescita del Monteverdi Festival è il risultato di un grande lavoro di squadra -esordisce Virgilio, chiedendo un applauso per i Senatori Malpezzi e Ancorotti- Un percorso costruito insieme dal Teatro Ponchielli, dalle istituzioni, da Regione Lombardia, dal Ministero della Cultura, dai parlamentari del territorio, dagli operatori culturali e da tutta una comunità che ha creduto nella forza di questo progetto.

Credo sia questo il valore più importante: aver dimostrato che una città come Cremona può costruire una progettualità culturale di livello internazionale quando mette in relazione competenze, visioni e sensibilità diverse. I risultati più solidi nascono proprio quando ciascuno mette a disposizione una parte del proprio lavoro dentro una responsabilità condivisa.

 

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Oggi il Monteverdi Festival non valorizza soltanto una grande eredità musicale, ma racconta una città che investe sulla cultura come leva di futuro, innovazione e identità condivisa.”

 

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Ospiti d’eccezione della serata sono stati la Senatrice Simona Flavia Malpezzi e il Senatore Renato Ancorotti, protagonisti del percorso istituzionale che ha reso possibile lo storico riconoscimento del Monteverdi Festival, così come il consolidamento dei fondi destinati all’attività artistica dedicata al Seicento e alla figura di Claudio Monteverdi, cremonese e padre dell’opera lirica.

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La Senatrice Malpezzi ha ripercorso la storia del Monteverdi Festival e il cammino che ha condotto al riconoscimento nazionale, sottolineando un percorso ricco di visione, impegno e capacità di fare rete, frutto di una città che ha sempre creduto nel valore strategico della cultura per la crescita del territorio.

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“Il Monteverdi Festival è oggi il simbolo di una comunità che ha saputo investire nella propria identità culturale con determinazione e continuità. Questo riconoscimento premia non solo l’eccellenza artistica raggiunta, ma anche la capacità di Cremona di presentarsi al Paese e all’Europa come punto di riferimento culturale internazionale. Non è facile raccontare l’opera di un genio come Claudio Monteverdi; poi, a un certo punto del cammino, una frase semplice quanto rivoluzionaria: non ci sarebbe Verdi, senza Monteverdi. Da quel momento in poi la prospettiva è cambiata, sino al riconoscimento parlamentare: un risultato che non dimenticherò, uno degli obiettivi politici più belli del mio mandato.”

Un Teatro che ora deve dialogare con l’Europa e con i grandi teatri italiani: così il Senatore Ancorotti immagina il futuro del Teatro Ponchielli, annunciando un importante piano di investimenti sulla struttura, finalizzato a rafforzarne immagine, dotazioni e capacità produttiva, rendendolo sempre più pronto a rappresentare Cremona nel mondo. Ma il Teatro e il Festival sono soprattutto mestieri: artisti, truccatori, macchinisti, elettricisti e sarti. In chiusura del suo intervento, Ancorotti ha lanciato il progetto “Officine Ponchielli”, con l’obiettivo di valorizzare il grande artigianato artistico e segnare un deciso cambio di passo: non più soltanto un palco, ma un vero centro di produzione culturale.

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“Il Teatro Ponchielli deve diventare sempre più un luogo capace di produrre cultura, competenze e opportunità. Per questa ragione ho deciso di destinare ulteriori risorse, una tantum, per investire in un luogo che interpreto come infrastruttura, strumento, attuatore di politiche pubbliche. Guardare il dietro le quinte, ristrutturare un palcoscenico, significa investire nelle professionalità che rendono possibile lo spettacolo e costruire un polo artistico che possa dialogare stabilmente con i grandi teatri italiani ed europei.”

Nel corso della cena hanno portato il proprio saluto anche il Presidente della Provincia, Roberto Mariani, che ha espresso la piena adesione dell’Amministrazione Provinciale alle progettualità culturali di Cremona e al loro impatto sul territorio e Giandomenico Auricchio, Presidente della Camera di Commercio e membro della Fondazione, che ha sottolineato l’importanza della serata come momento di restituzione, incontro con il territorio, dispositivo di progettualità e visioni per il futuro della città.

A chiudere gli interventi istituzionali è stato Gianluigi Triboldi, rappresentante storico dei Fondatori, che in poche parole ha ricordato tutto il suo amore per l’istituzione e il dovere che sente come realtà privata nel vedere crescere il territorio che abita. Triboldi, a nome di tutti i Fondatori e Sostenitori, ha ringraziato i Senatori, il Comune di Cremona e il Sovrintendente per il grande lavoro svolto in questi mesi.

“La storia del Festival è fatta di molte persone. -afferma Andrea Nocerino, Sovrintendente e Direttore Artistico- Il mio ringraziamento va agli artisti, ai colleghi e ai professionisti che hanno costruito le fondamenta del lavoro di oggi, contribuendo a rendere il Monteverdi Festival un vero protagonista della scena internazionale. I Sovrintendenti che mi hanno

preceduto, così come i Presidenti della Fondazione che si sono succeduti nei 43 anni di Festival, hanno tracciato una strada che andava percorsa con volontà, passione, coraggio e grandissima visione. Oggi il brindisi è a loro, ai Senatori che hanno capito l’importanza di Claudio Monteverdi e alle realtà private che credono nella Fondazione Teatro Ponchielli come driver dello sviluppo culturale della città di Cremona. Un caloroso invito al prossimo Monteverdi Festival!”

La cena sul palcoscenico del Teatro: un’esperienza rara e fortemente evocativa, simbolo dell’importanza del momento storico e della volontà condivisa di immaginare il Teatro Ponchielli come motore culturale, sociale ed economico per la città e per il territorio. Un modo di suggellare anche la chiusura del 2025, che nel corso del pomeriggio ha visto l’approvazione del bilancio consuntivo della fondazione, fatto di grandissimi investimenti e nuove linee di sviluppo, oltre all’accoglienza di nuove realtà private: i sostenitori CremonaBooks, Martino Rossi, 2C Travel e Azienda Farmaceutica Municipale, e i fondatori A2A, SLI, Sperlari e Gruppo Ferraroni. Un segnale concreto di collaborazione tra istituzioni, territorio e mondo culturale, nel segno di un Teatro sempre più aperto alla città e capace di credere nella crescita del proprio progetto con una visione ampia e internazionale.