Weekend d’autore a Cremona: dal delirio delle forme ai segreti di Johanna Spyri.
Il fine settimana si accende con due appuntamenti presso la Libreria del Convegno in Corso Campi 72, proponendo un di presentazioni che trasporterà il pubblico tra le pieghe surreali della geometria e le pagine inedite della vita di una delle autrici più amate al mondo.
Il primo appuntamento è fissato per sabato 18 aprile alle ore 17:30 , quando i protagonisti saranno Igor Polettied Enrico Ruggeri Zambaiti con la loro opera intitolata "Geometragedia".
Definita come un’operetta delirante in cinquantatré atti autoconclusivi, il libro si presenta come un tentativo tragicomico e necessario di dare voce al lamento segreto delle forme attraverso un'opera di rigore e smarrimento. In questo contesto il punto non è più un semplice principio geometrico ma diventa la nevrosi dell’origine, mentre la linea si trasforma in un tremito isterico e il cerchio in un vizio d’autarchia che si ripiega su se stesso fino all'asfissia.
Fra diagrammi e arabeschi verbali in cui la grafite si contamina con il delirio, gli autori orchestrano una commedia della misura smarrita dove la geometria si fa patologia dell’anima. Lo stile letterario si contorce in spirali barocche producendo un'inaspettata poesia dedicata a chi ha sempre sospettato che dietro ogni rettangolo si celasse un dramma.
L'atmosfera cambierà radicalmente domenica 19 aprile alle ore 17:00 , lasciando spazio alla storia letteraria con la presentazione del volume "Non solo Heidi. Ritratto di Johanna Spyri", scritto da Emanuela Riverso e pubblicato da Talos Edizioni.
L’autrice, nata a Catanzaro ma residente a Cremona dove ha cofondato l’associazione culturale Magma APS, è una traduttrice specializzata che ha già approfondito in passato figure femminili fondamentali del Novecento. L'incontro, che vedrà la Riverso in dialogo con Angela Alessi e le letture di Massimiliano Pegorini, intende offrire una nuova prospettiva su una figura spesso semplificata dal successo planetario della sua creatura più famosa. A quasi due secoli dalla nascita della scrittrice svizzera, il libro ci restituisce una Spyri complessa, viaggiatrice instancabile, sensibile alla musica e profondamente legata anche all’Italia.