Cremona Magazine.
Notizie, Storia, Attualità ed Eventi

cover image

Giustizia o amore, quale deve essere il principio guida delle nostre vite?

Poche volte qualcuno ha portato sullo schermo un rapporto fraterno così complesso (e raccontato nel dettaglio) come quello fra Chuck e Jimmy in Better Call Saul. Non è semplice valutare le scelte dei protagonisti.

Chuck rappresenta il rigore morale, ciò che è giusto ed equo, la legge, severa ma implacabile. Jimmy aggira gli ostacoli per vie traverse, infrange le regole, è un fuorilegge: più fragile ma anche più smaliziato per certi versi, sempre in bilico fra voglia di cambiare e necessità di essere ciò che si sente di essere.

Jimmy infatti non è cattivo: è sospeso fra il desiderio di essere come Chuck (vuole diventare avvocato) che a modo suo ammira (è un modello cui vorrebbe tendere, solo che non ci riesce), e la tentazione di scendere agli inferi che fa parte del suo io più profondo, una forma di ribellione estrema alle costrizioni della società e all'autorità di Chuck.

Chuck potrebbe spingerlo in una direzione o nell’altra, quantomeno provarci. Lo fa, scegliendo di fare sempre ciò che è giusto: i suoi comportamenti rispettano la legge, difficile criticarli sul piano dell’equità e del rigore morale. Però spesso non tengono conto dell’amore, sono la cosa giusta da fare per rispettare la legge ma non per aiutare Jimmy.

Chuck si irrigidisce in ciò che è giusto e questo spingerà Jimmy a irrigidirsi nella calata verso gli inferi che gli costerà cara. Chissà cosa sarebbe accaduto se Chuck avesse anteposto le ragioni del cuore a quelle della giustizia: avrebbe salvato Jimmy?