Castelleone: i Carabinieri del posto hanno arrestato un uomo che si trovava in affidamento in prova, ma ha violato le prescrizioni. Per lui l’accompagnamento in carcere.
La mattina del 14 aprile i Carabinieri della Stazione di Castelleone hanno arrestato, in esecuzione di un decreto emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Mantova, un uomo di 39 anni, pregiudicato e già sottoposto alla misura dell’affidamento in prova al servizio sociale presso una comunità di Castelleone. Il destinatario del provvedimento di carcerazione dovrà continuare a scontare in carcere il residuo della condanna definitiva a tre anni e cinque mesi per resistenza a oltraggio a pubblico ufficiale, fatti commessi nell’agosto del 2021 quando era stato denunciato insieme a un altro uomo per avere aggredito agenti della Polizia Locale. Nel 2025 era intervenuto il provvedimento dell’Ufficio Esecuzioni Penali di Milano che aveva disposto l’affidamento in prova ed era stato collocato in una comunità di Castelleone. Ma i Carabinieri avevano segnalato all’Autorità Giudiziaria che l’uomo non rispettava le prescrizioni imposte e aveva interrotto il programma terapeutico. Di conseguenza, il Magistrato di Sorveglianza di Mantova ha deciso per il suo rientro in carcere, ritenendo che le violazioni e la sua condotta complessiva fossero incompatibili con la prosecuzione della misura alternativa, mostrando disinteresse verso la misura più favorevole che era riuscito ad ottenere. I militari della Stazione di Castelleone hanno notificato il provvedimento e lo hanno accompagnato al carcere di Cremona.
Pieve San Giacomo: i Carabinieri di Sospiro hanno arrestato un uomo che si trovava in affidamento in prova, ma ha violato le prescrizioni.
La mattina del 14 aprile i Carabinieri della Stazione di Sospiro hanno arrestato, in esecuzione di un decreto emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Mantova, un uomo di 46 anni, pregiudicato e già sottoposto alla misura dell’affidamento in prova al servizio sociale a Pieve San Giacomo.
Il destinatario del provvedimento di carcerazione dovrà continuare a scontare in carcere il residuo della condanna definitiva per dei furti in supermercato commessi a Cremona nel 2017. Nel febbraio 2026 era intervenuto il provvedimento dell’Ufficio Esecuzioni Penali di Milano che aveva disposto l’affidamento in prova e lo stava eseguendo nel comune di Pieve San Giacomo. Ma i Carabinieri avevano segnalato all’Autorità Giudiziaria che l’uomo non rispettava le prescrizioni imposte. Infatti, in stato di alterazione per abuso di sostanze alcoliche, aveva provocato dei danni all’interno della casa che aveva affittato, aggredendo verbalmente la proprietaria di casa intervenuta a fermarlo. In un’altra occasione aveva nuovamente danneggiato i mobili di casa e aveva ingiuriato i Carabinieri intervenuti, mentre i giorni scorsi aveva aggredito la proprietaria di casa e la sorella dopo una discussione sulle condizioni di affitto della casa. L’uomo le aveva aggredite entrambe, lanciando loro degli oggetti presenti nel cortile dell’abitazione, minacciandole anche in presenza dei Carabinieri che erano stati chiamati per bloccare la furia dell’uomo. Di conseguenza, il Magistrato di Sorveglianza di Mantova ha deciso per il suo rientro in carcere, ritenendo che le violazioni a quanto era stato imposto e la sua condotta molto aggressiva fossero incompatibili con la prosecuzione della misura alternativa. I militari della Stazione di Sospiro hanno notificato il provvedimento al 46enne e lo hanno accompagnato al carcere di Cremona.
Ha minacciato più volte la madre. I Carabinieri della Stazione di Camisano hanno eseguito la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico.
La sera del 14 aprile i Carabinieri della Stazione di Camisano hanno sottoposto un uomo, pregiudicato, alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Tribunale di Cremona per tutelare la madre convivente che aveva subito delle gravi minacce. La misura cautelare è stata emessa a seguito dell’attività di indagine svolta dai Carabinieri della Stazione di Camisano che alcuni giorni fa avevano raccolto la denuncia della donna, residente in un paese sotto la loro competenza, vittima di minacce da parte del figlio che spesso abusava di alcol. La donna aveva riferito ai Carabinieri che l’uomo era stato scarcerato nel dicembre scorso dopo una condanna per maltrattamenti nei suoi confronti e, dopo avere trascorso alcuni mesi in varie comunità, lo aveva accolto nuovamente in casa. Ma la situazione si era immediatamente aggravata perché l’uomo, in preda agli effetti provocati dall’abuso di sostanze alcoliche, l’aveva insultata e minacciata di morte in varie occasioni, tanto che la vittima era stata costretta a chiedere l’intervento dei Carabinieri. Quindi, ha denunciato nuovamente il figlio perché la situazione tra le mura domestiche era ormai ingestibile. I Carabinieri di Camisano hanno svolto le necessarie indagini e hanno riferito l’esito all’Autorità Giudiziaria che, tenuto conto della condotta intimidatoria particolarmente allarmante e del continuo abuso di alcol che amplificava ed aggravava le sue azioni, ha emesso il provvedimento a tutela della vittima, imponendo all’uomo di lasciare l’abitazione e di non avvicinarsi alla casa e ai luoghi frequentati dalla vittima. All’uomo sarà applicato anche il braccialetto elettronico per il controllo a distanza del rispetto della misura.